HSC – Honey Sport City

Progetto Camerun

Honey Sport City, in qualità dei fondatore del progetto RYE, ha ospitato nelle sue squadre di basket, alcuni ragazzi del Camerun, offrendo loro istruzione ed inserimento nel tessuto sociale e sportivo del Club.

Questa esperienza e scambio culturale, i racconti che ci sono stati narrati dai ragazzi, ci hanno convinto a dare una mano ancora più concreta ai ragazzi e bambini di questo paese.

Quando lo sport apre i confini di un mondo migliore

Grazie al sostegno economico di importanti società imprenditoriali:

ed al patrocinio morale di istituzioni come: CONI – Ministero degli Affari Esteri – Pontificio Consiglio della Cultura, nel Novembre 2016 e nel Febbraio 2017, una delegazione HSC, capitanata da:

  • Andrea Lo Cicero,
  • Emilio Miele,
  • Stefano Bizzozi,
  • Carlton Myers,
  • Guido Bertolaso,

è partita alla volta di Yaoundè, Capitale del Camerun.

Obiettivo della missione:

L’obiettivo che la missione si è posta è quello di formare ed istruire i giovani del luogo nelle discipline del rugby, del basket e del calcio. Istruirli sui metodi di allenamento affinché a loro volta possano trasmettere le regole e la metodologia ai bambini.
La delegazione ha inoltre studiato la possibilità di costruire lì, in loco, dei campi polivalenti da donare ai ragazzi per permettere loro di praticare sport in spazi attrezzati e con il materiale adeguato.

Sono stati donati e distribuiti durante il viaggio:

  • 1000 kit scolastici
  • 2000 quaderni
  • 1000 magliette
  • 500 palloni delle diverse discipline
  • 60 completi da basket
  • 60 completi da rugby
  • 100 completi da calcio
  • 5 sedie a rotelle per lo sport per disabili

La missione si è svolta principalmente nel quartiere di Biyiem-Assi, nel 6th arrondissement. Una zona estremamente popolosa, povera, ma ricca di bambini. Nel quartiere sorge una scuola: l’ecole publique de biyem-assi, che rischia di chiudere per problemi strutturali, ma che serve molti ragazzi fra cui un orfanotrofio. Se tale struttura dovesse chiudere, i bambini dovrebbero percorrere più di 15 km per andare a scuola. Abbiamo quindi promosso un incontro istituzionale con le autorità locali e con il Ministro Camerunense per gli Affari Sociali presso l’Ambasciata Italiana di Yaoundè al fine di valutare la fattibilità di un progetto di ristrutturazione, atto a creare un sistema di canalizzazione delle acque piovane per evitare il dissestamento idro-geologico.

Durante il nostro viaggio abbiamo potuto assistere alle dure condizioni di vita di molti dei bambini del luogo.
Abbiamo visitato due orfanotrofi, di cui uno di bambini disabili, ed una parte del nostro cuore è rimasto lì.

Abbiamo pertanto deciso, anche se non era previsto nel nostro progetto iniziale, di dare un aiuto ai due orfanotrofi:

il “centre d’accueil eau vive”, che si trova nel quartiere emana ne 1st arrondissement e l’orfanotrofio “foyer ecole des enfants aveugles” che si trova a Nlongkak.

Con i contatti che abbiamo preso in loco ci siamo adoperati per dare sostegno immediato ai due orfanotrofi, presso i quali abbiamo distribuito derrate alimentari, materiale scolastico e giochi.

Ci siamo adoperati per avere referenti diretti che controllino sia il lavoro svolto che l‘acquisto alimentare.

La nostra, si è rivelata un’azione di solidarietà internazionale diretta, che nasce dalla periferia di Roma e va ad aiutare le periferie dei mondo.

La nostra associazione crede fermamente che lo sport sia un linguaggio universale in grado di innalzare i più giovani a considerare il bene e la crescita comune come vettore per la crescita del singolo.

Lo Sport si conferma essere uno strumento di eccellenza per educare i giovani all’intercultura, alla solidarietà e alla condivisione.